La passione secondo don Giovanni
ovvero
Così perisce Amore
- Che Don Giovanni dorma.
- Con i sogni o senza sogni?
- Con i sogni, naturalmente.
- E cosa gli dobbiamo far sognare?
- Oh, del paradiso terrestre e dell’amore sopra ogni cosa.
- Non crede che sia troppo crudele, Maestro?
- Niente è abbastanza crudele per colui che ama.
I. Bergman, “L’occhio del diavolo”
Una lunga tavola parata a lutto.
Si attende che la cena venga finalmente servita.
La famosa cena che doveva esserci e non c’è stata tra Don Giovanni e la Morte.
Qui, però, in questa sorta di consuolo (al sud si usava offrire una sorta di rinfresco ai congiunti del defunto prima del funerale: i parenti strettissimi, affranti, non cucinano per giorni, così i vicini e gli amici fanno a gara per portare ogni sorta di pietanza) a Don Giovanni precipitato nei propri inferi e nel sottopalco non verranno offerti i “vermi, ragni e scorpioni” degli scenari seicenteschi ma più crudelmente i propri ricordi: serviti su un piatto di un vecchio giradischi.
Le canzoni e i numeri da avanspettacolo si susseguono in un clima di sogno, la cena e lo spettacolo prendono il ritmo ilare e malinconico dei vecchi varietà. La tragedia si muta in commedia e la commedia in tragedia in un istante e uno sbuffo di cipria.
Circondato dai fantasmi gentili delle donne che lo hanno amato e sofferto “Don Giovanni attraversa la scena sotto la luce dei riflettori come un grande comico di maschera lugubre e taciturna accompagnato dalla sua spalla”. Uscirà di scena sulle note della passerella.
Ludovica Rambelli.con
Adriana Del Duca, Dora De Maio, Chiara Giuliani, Francesca Lugnano, Mauro Milanese.regia
Ludovica Rambelli.
